Museo dell’Artigianato silano e della Difesa del suolo

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Il periodo aragonese

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periodo_aragoneseTra il 1434 e il 1443 si svolge la lunga guerra di successione al trono che terminerà con l’unione del regno di Napoli a quello di Sicilia sotto Alfonso d’Aragona.
In questo periodo a Longobucco le notizie storiche testimoniano di un’intensa attività boschiva e soprattutto di un’importante attività di estrazione della pece e mineraria. Nel 1452 ai minatori di Longobucco furono concessi tutti i diritti di cui godevano tutti quelli di Napoli. Nel 1455 vennero messe in funzione anche le miniere demaniali di Longobucco. Tra gli imprenditori privati dell’epoca nel settore dell’estrazione si ricorda Francesco Coppola, importantissimo armatore napoletano di nobili origini e mercante di grande spessore: lo stesso Ferdinando I d’Aragona, sovrano di Napoli dal 1458 al 1494 conosciuto meglio con il nome di Ferrante I o Don Ferrando, gradiva mercanteggiare con la società dei Coppola. periodo_aragonese2Durante il regno di Ferrante I si ebbe la più importante delle migrazioni (cominciate già all’inizio del 1400) di Arbëreshë (gli albanesi d’Italia). Tra il 1461 e il 1470, Giorgio Castriota Scanderbeg, principe di Krujia ed eroe nazionale, inviò un corpo di spedizione albanese in aiuto di Ferrante I d’Aragona in lotta contro Giovanni d’Angiò; in cambio dei servizi resi fu concesso ai soldati albanesi di stanziarsi in alcuni territori della Puglia. Con le successive migrazioni, la comunità degli Arbëreshë si concentrò soprattutto nella Sila. Altri aiuti militari vennero a Ferrante I da Ludovico il Moro, che in cambio ne ricavò il ducato di Bari e il principato di Rossano di cui faceva parte Longobucco.
Le miniere di Longobucco vennero concesse al duca Federico Casati insieme ai fabbricati e ai boschi senza dover pagare nulla, nemmeno il dazio del quale furono esentati i prodotti agricoli destinati ai minatori. Morto il duca Federico Casati le miniere vennero concesse a Galeazzo Caracciolo e ai suoi eredi cioè alla duchessa Isabella di Milano.

 

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