Museo dell’Artigianato silano e della Difesa del suolo

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La via delle miniere

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miniere2La Calabria, oltre ad essere la regione a più alta sismicità, è anche una delle zone d’Italia più ricche di depositi minerari metallici e litoidi come testimonia  la Via delle miniere di Longobucco, sentiero storico-naturalistico che ha inizio a nord del centro abitato. Si può dire che il percorso, che si snoda su incantevoli scorci sul mare Ionio attraversando boschi di castagno, quercia, pino e faggio e soprattutto le cave delle miniere d’argento, costituisce un museo all’aperto della storia delle miniere e delle altre attività socio-economiche di Longobucco. Pannelli esplicativi posti lungo la strada danno numerose notizie sui minerali e le rocce presenti nel territorio, sulla geologia, sull’antica estrazione mineraria e sulla lavorazione della galena argentifera.

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Il sentiero costeggia anche un importante tratto del fiume Manna, dove si lavorava il legname e si utilizzava poi la forza idraulica delle acque per trasportare i tronchi sulla costa ionica o alle segherie, delle quali, purtroppo, oggi non rimane più traccia.
Il sentiero – che fu attraversato da fin dall’antichità da Greci e Romani e poi ancora da Bruno da Longobucco, Gioacchino da Fiore, Lenormant, Norman Douglas  e tanti altri personaggi noti e meno noti – è oggi reso più confortevole per il turista grazie alla presenza di staccionate, barriere e aree attrezzate per il ristoro con sedili e tavolini.
 

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